Nuccio Di Paola

Ingegnere Informatico, Innovatore, Sognatore…

Nuccio Di Paola - Ingegnere Informatico, Innovatore, Sognatore…

Economia circolare

economia circolareOgni anno utilizziamo enormi quantità di energia, di acqua, di territorio per la realizzazione di servizi attraverso cicli complessi di trasformazione. Un esempio di servizio è permettere di leggere questo articolo o parlare con qualcuno che sta lontano.

Negli anni ci siamo sempre disinteressati delle conseguenze della nostra azione di acquisto o fruizione di un servizio/prodotto e l’impatto che avrà sulla nostra stessa vita o su quella dei nostri vicini, lo stesso ha fatto chi con quel prodotto/servizio ha ottenuti guadagni.

Ma possiamo nel Ventunesimo secolo comportarci ancora cosi? Come è possibile che milioni di consumatori utilizzano ancora sistemi economici lineari ereditati dal Diciannovesimo secolo?

Oggi giorno la sfida, per essere competitivi, è quella di trarre il massimo dalle nostre risorse reimmettendole nel ciclo produttivo invece di collocarle in discarica come rifiuti.

E’ tempo che iniziamo ad applicare un’economia circolare dove i flussi di materiali vengono distinti in 2 tipi: quelli biologici, in grado di essere reintegrati nella biosfera, e quelli tecnici, destinati ad essere rivalorizzati senza entrare nella biosfera.

In un sistema di economia circolare tutte le attività, a partire dall’estrazione e dalla produzione, sono organizzare in modo che i rifiuti di qualcuno diventino risorse per qualcun’altro. A differenza di una economia lineare, invece, dove terminato il consumo termina anche il ciclo del prodotto che diventa rifiuto, costringendo la catena economica a riprendere continuamente lo stesso schema: estrazione, produzione, consumo, smaltimento.

Quindi dobbiamo sforzarci a non mettere al centro la proprietà o il prodotto in quanto tale, ma la sua funzione e il suo utilizzo. Un prodotto che dura di più può essere utilizzato da più di un consumatore attraverso una serie di meccanismi di filiera corta: affitto, riutilizzo, rivendita.

L’introduzione di una economia circolare ridurrebbe l’impatto ambientale e le emissioni di gas ma cosa molto importante nel nostro periodo permetterebbe la creazione all’interno dell’UE di 580 mila posti di lavoro.

Ecco perchè i paesi sempre di più stanno promuovendo leggi per far sviluppare il concetto di economia circolare aumentando cosi l’efficienza e rafforzando la competitività di quel paese.

E noi siamo pronti ad attivare un sistema di economia circolare?

Telegram e la sicurezza nella home automation

Preview Domy 2Finchè dobbiamo condividere le foto delle nostre vacanze al mare con i parenti o qualche foto della vita di tutti i giorni siamo abbastanza propensi ad affidarci a servizi di cloud storage, ma siamo allo stesso modo favorevoli a condividere le informazioni sulle abitudini di vita vissuta all’interno della nostra abitazione?

Che effetto vi farebbe sapere che computer di aziende che spesso risiedono in uno stato diverso da quello vostro conoscano le abitudini della vostra vita personale? Abitudini come: a che ora tornate a casa, quante ore state davanti al televisore, a quale ore del giorno i vostri figli sono a casa e voi siete ancora a lavoro, ecc…

Ecco perchè il team di Homatron si è impegnato a far nascere domy: un sistema di automazione domestica cloud free. domy infatti non utilizza il cloud computing per il suo funzionamento, al contrario di quanto avviene nel mercato dell’automazione che è ricco di offerte, più o meno simili, che si basano su sistemi che utilizzano piattaforme cloud per l’erogazione dei servizi e la memorizzazione di dati.

Con la progettazione di domy abbiamo fatto una scelta ben precisa cioècoord nero quella di offrire all’utente la libertà di decidere come utilizzare i propri dati. Ne discende che la nostra offerta è un prodotto e non un servizio, un prodotto che,  alla stessa stregua di un oggetto può essere conservato a casa senza che nessuno possa accedere dall’esterno. In aperta contrapposizione con le grandi multinazionali che tendono ad accaparrarsi i dati del maggior numero di persone per poterne desumere abitudini e stili di vita, riteniamo importante la strada da noi seguita per la tutela di quanto ci sia di più privato e personale nella vita delle persone: casa propria.

domy fa si che le periferiche si scambino i dati su reti wireless 868MHz criptate con chiave AES128. Il Coordinatore di rete, che gestisce il sistema, utilizza un sistema operativo standard Debian GNU/Linux e, pur essendo connesso al router di casa, ha tutte le porte in ingresso chiuse…nonostante questo domy potrà ricevere vostri comandi da Telegram anche quando siete fuori casa! Tutti i dati raccolti dal sistema (es. temperatura, amperaggio, umidità, rilevazione persone nella stanza etc.) restano memorizzati sulla scheda microSD del Coordinatore, dalla quale potrete decidere di rimuoverli o conservarli quando vorrete.

Inoltre domy non è invasivo ed ha un corredo di periferiche studiate appositamente per lasciare inalterati i punti di comando cui si è abituati. I dispositivi, infatti, sono stati appositamente progettati per poter controllare luci, prese e relè preesistenti mantenendo i comandi originari. Tutto ciò avviene ad un costo contenuto e con prestazioni invidiabili.

Sia software che hardware sono completamente disponibili a sviluppatori e geek che si vogliono cimentare a migliorare e/o modificare domy oppure vogliono semplicemente avvicinarsi al mondo della domotica.

Dopo aver ricevuto l’apprezzamento su twitter da parte di Pavel Durov (fondatore di Telegram) domy è adesso su kickstarter https://www.kickstarter.com/projects/326103259/domy-home-automation-system e può essere acquistato in pre order.

Lo scandaloso servizio clienti Vodafone

Vodafone.svgSono un abbonato Vodafone da ormai talmente tanto tempo che non ricordo più quando il tutto sia iniziato. Da sempre il mio smartphone ha avuto al suo interno una sim Vodafone con abbonamenti che negli anni sono cambiati a seconda delle promozioni. Ero talmente soddisfatto che nell’ultimo periodo pagavo circa 22 euro per avere vari servizi: minuti illimitati verso tutti, 1GB di internet a settimana, roaming dati, messaggi verso tutti. Quando chiamavo il servizio clienti erano sempre gentili ed erano subito pronti ad attivarmi nuove promozioni! Tutto questo è durato per anni, nonostante amici e parenti mi prendevano per pazzo facendomi notare che altri gestori di telefonia mobile offrivano promozioni molto più vantaggiose ed a prezzi più contenuti, ma io ero fedele perchè in Vodafone mi trattavano bene!

Tutto questo amore idilliaco, almeno da parte mia, svanisce in un solo istante giorno 2 Giugno; giorno in cui per errore disattivo una delle promozioni relative alle chiamate illimitate verso tutti. Errore di cui mi accorgo 20 giorni dopo, quando mi arriva il messaggio che in sole 3 settimane avevo esaurito il credito di 100 euro!

Non mi preoccupo e chiamo subito il mio servizio clienti Vodafone a cui spiego l’errore e chiedo se è possibile riavere indietro il mio credito decurtato dall’abbonamento che erroneamente avevo cancellato. Il primo operatore mi dice che è impossibilitato a fare ciò ma che mi può subito riattivare il servizio e passare, per ottenere il rimborso, la mia pratica alla parte amministrativa che entro 48 ore mi avrebbe richiamato.

Fiducioso aspetto e l’indomani vengo prontamente richiamato, al telefono spiego all’operatore che visto l’elevato numero di promozioni attive nel mio numero per errore avevo disattivato la promozione che mi permetteva di chiamare tutti gratuitamente e faccio la richiesta di un rimborso decurtato naturalmente dei soldi dell’abbonamento.

La risposta lapidaria è stata un secco NO! L’errore è suo Vodafone non può fare nulla! Quindi si può scordare le 90 euro spese in 3 settimane!

In quel momento mi sono sentito tradito, tradito dei tanti anni di fedeltà, tradito da un servizio clienti che credevo ascoltasse e capisse il cliente!

Appena chiuso il telefono mi guardo intorno e scopro che gli stessi servizi TIM me li offre a soli 10 euro al mese con un risparmio di 12 euro al mese e con un’unica promozione (e non con 4/5 promozioni che possono disorientare l’utente). Decido immediatamente di cambiare gestore!

La morale è che io credevo che tra me e Vodafone ci fosse una storia in realtà mi sbagliavo, io per loro ero solo un cliente, un numero di telefono da spremere per poi gettare al primo errore!

Buon 2015

android-2015Quello che si è chiuso è stato per me un anno ricco di emozioni e soddisfazioni difficili da descrivere all’interno di un post! Fra tutte sicuramente la nascita del mio piccolo Flavio è stata l’emozione più grande!

Ma come dimenticare il passaggio al ruolo nazionale come arbitro di volley, la nascita della community Google Developer Group Gela, la nascita dell’aps #SHIPLAB, il successo di Bleenka, il successo di #MIRIFIUTO e la nascita di nuove startup grazie anche al mio piccolo contributo!

Sicuramente dimentico qualcosa ma sono stante veramente tante le iniziative e le cose fatte nel 2014 nonostante il periodo di crisi!

Per il 2015 l’obiettivo è continuare a fare pernacchie a questa crisi economica con nuove iniziative ed idee!

Auguro a tutti voi i migliori propositi per il nuovo anno e ricordate che “Il futuro appartiene a coloro che credono nella bellezza dei propri sogni”!

Bleenka riceve investimento di 150 mila euro

foto di gruppoVenedì 14 Novembre 2014 Bleenka ha ricevuto un investimento di 150 mila euro per poter iniziare la scalata alle multinazionali mondiali che negli ultimi anni hanno registrato fatturati da capogiro nel settore del dating.
Passione, impegno, determinazione e professionalità sono alcune delle parole chiave che hanno portato il team Bleenka, capeggiato dall’ideatore e CEO Ing Luca Martino, ad ottenere un risultato che non viene considerato un traguardo ma un punto di partenza.
Mentre in molti scappano dall’Italia o preferiscono solamente criticare lo stato attuale delle cose i ragazzi del team Bleenka, che oggi sono diventati soci, si sono rimboccate le maniche ed hanno utilizzato ogni minuto del loro tempo libero ad inseguire un sogno.
Enzo Leonardi, Mario Refetto, Salvo Cammisuli, Salvatore Diana, Nuccio Di Paola, Massimiliano De Benedetti, Gianni Caputo, Carmelo Zappalà, Marco Rinaldi; sono questi i nomi di ingegneri, informatici, grafici che vogliono ancora scommettere sulla possibilità di fare impresa in Italia anche lanciando sfide a colossi multinazionali.
A credere nell’idea e nel capitale umano alcuni investitori provenienti da tutta Italia.

Bleenka nata inizialmente dall’idea di un gelese ha, nel corso del tempo, abbracciato tutta l’Italia e superato i confini! Il social network infatti conta ad oggi più di 50 mila iscritti e adesso con il primo finanziamento tenderà ad accrescere in maniera esponenziale questi numeri!
Il finanziamento è arrivato dopo la campagna avviata su SiamoSoci dove sono stati esposti tutto il lavoro fatto durante questo periodo ed i curricula dei componenti del team.
Il prossimo obiettivo è quello di migliorare le applicazioni per rendere ancora più soddisfacente l’esperienza utente e nello stesso tempo incrementare il numero degli utilizzatori.

I sacrifici fatti da questi ragazzi hanno creato lavoro per i prossimi dipendenti della bleenka srl, lavoro che si spera nel prossimo futuro possa aumentare sempre più.
Di esempi positivi non ci si deve mai stancare di parlare!