calcetto
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Scritto da Paolo
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Venerdì 04 Dicembre 2009 10:10 |
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Totò Clemente: S.V.
Peppe Di Stefano: Voto: 6,5. Si sbatte con ardore per annullare gli attacchi avversari. Un compito non agevole, considerata la verve di Carmelo, però con il supporto dei compagni e con un pizzico di fortuna riesce a limitare i danni. Verticalizza spesso il gioco con l’obiettivo di sfruttare la velocità di Vincenzo Carrubba. Splendida realizzazione su calcio piazzato.
Emanuele Iudici: Voto: 6,5. Prestazione pulita, concilia la preoccupazione nel contenere degnamente Carmelo con la volontà di rendersi pericoloso tramite incursioni sulla fascia sinistra. Un po’ in ombra all’inizio essendo chiuso da Vincenzo e da Totò Nipote, quando quest’ultimo s’infortuna trova maggiori spazi garantendo adeguata assistenza a Carrubba.
Totò Nipote: Voto: 6. Meno reattivo rispetto alle ultime apparizioni, fatica nel liberarsi dell’uomo sebbene dia sempre fastidio con il suo movimento e con il suo gioco fatto di sponde. Avrebbe dovuto approfittare della presenza al suo fianco di un elemento agile e veloce quale Vincenzo, ma i due hanno mostrato scarso feeling in campo. Poi s’infortuna ed è costretto a giocare, si fa per dire, in porta.
Vincenzo Carrubba: Voto: 7. Nella prima parte dell’incontro soffre la marcatura ferrea di Salvo Baretti, respira poco e non trova la sintonia con i compagni. Tuttavia scatta in continuazione, vuole il pallone in profondità ma raramente riceve assist “puliti”. Poi Baretti e in generale la squadra avversaria subiscono un calo fisico, e lui sfodera la sua classe per regalare il successo ai compagni, gonfiando la rete in varie occasioni e sciorinando alcune perle quali “sombrero”, sforbiciate e tante altre giocate geniali. Troppo nervoso però.
Salvo Baretti: Voto: 7. Per due terzi di gara appare pressochè insuperabile, anticipa sempre gli avversari ed è onnipresente nel troncare sul nascere situazioni pericolose in difesa. Praticamente il migliore in campo, poi ha un piccolo alterco con Vincenzo, infastidito da alcuni interventi di una certa rudezza, e da quel momento si rammollisce. Si fa superare con grande facilità e si distrae in numerosi frangenti concedendo agli avversari la clamorosa rimonta. E così la sua prestazione perde l’impeccabilità.
Paolo Cordaro: Voto: 7. Discreto in fase difensiva, aspetta l’avversario e raramente si fa sorpassare. Chiude bene i varchi lateralmente, soffre al centro quando deve fronteggiare la velocità di Vincenzo, avendo un passo differente. Commette solo un paio d’ingenuità in difesa, ma fa la voce grossa in attacco, realizzando ben tre reti, due delle quali maturate al culmine di straordinarie azioni individuali.
Giacomo: Voto: 5,5. Se valutassimo esclusivamente il suo impegno e la continuità di rendimento manifestata nel corso della sfida, meriterebbe 6,5. E’ stato attento, ha mostrato netti miglioramenti sul piano atletico effettuando varie discese individuali che hanno messo in difficoltà gli avversari. Discreta anche la cura del movimento difensivo. Ma davanti alla porta ha sbagliato di tutto, almeno sei-sette le opportunità fallite, alcune di queste in condizioni perfette per insaccare.
Vincenzo: Voto: 6,5. Una furia nei primi trenta minuti, salta l’uomo con troppa facilità, s’intende a meraviglia con Carmelo, va a segno ma sbaglia pure in eccesso a pochi passi dalla porta. In particolar modo attende troppo prima di calciare, e ciò favorisce spesso il recupero degli avversari. Poi sopraggiunge l’inevitabile crollo fisico, inizia a pasticciare e regala un gol agli avversari dopo aver tardato nel liberarsi di un pallone “scottante” in area. Però le qualità ci sono, e quando imparerà a dosare le energie, il suo rendimento non potrà che migliorare.
Carmelo: Voto: 7,5. Ancora una volta fa tutto e di più. Anch’egli si esprime al meglio quando ha al suo fianco qualcuno con cui dialogare, ma dopo il calo del partner d’attacco Vincenzo trova qualche difficoltà nel bucare la difesa avversaria, dovendo ricorrere quasi esclusivamente ad azioni personali. E nonostante tutto riesce a far breccia con regolarità, ma la sua prestazione si è distinta soprattutto per la capacità nel liberare, con frequenza, un compagno al cospetto del portiere avversario. La maggior parte degli assist sono stati però vanificati. Unico limite: poca pressione sul portatore di palla avversario, in quei frangenti tende a rifiatare ma così non arreca alcun disturbo all’azione rivale. |
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Scritto da Paolo
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Domenica 22 Novembre 2009 22:15 |
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SQUADRA VINCENTE
Salvo Baretti: Voto: 6,5. Deve barcamenarsi in un duro lavoro difensivo, provando a contrastare con le maniere forti il suo omonimo Salvo per annullare il gap fisico. Meglio da centrale che da laterale, interpreta bene il ruolo, e sebbene talvolta sia andato in sofferenza, ciò è giustificabile dalla scarsa protezione ricevuta dai compagni e dal valore degli avversari. Spesso tura le falle con interventi risolutivi.
Totò Clemente: Voto: S.V.
Peppe Di Stefano: Voto: 6. S’accende ad intermittenza, copre poco in fase difensiva ma cerca di creare gioco con assist per Carmelo e Giacomo o con personali incursioni centrali nell’area avversaria. Segna un gran gol con una sventola da lontano in una fase chiave della gara. Va in difficoltà se aggredito.
Giacomo: Voto: 6. Gira attorno all’astro Carmelo mettendosi al suo servizio con l’intento di fornirgli filtranti decisivi. Gioca prevalentemente sulla sinistra, non salta quasi mai l’uomo ma s’accentra per dettare l’ultimo passaggio. Positivo fin quando il fiato lo sorregge, nel finale va in ambasce. A Natale qualcuno gli regali una bombola d’ossigeno.
Carmelo: Voto: 7,5. Quasi immarcabile. Supera gli avversari come birilli, gioca solo contro tutti accontentandosi della parziale assistenza ricevuta dai compagni. Nonostante la ferrea marcatura, quando si libera sferra tiri di rara potenza, e spesso centra il bersaglio. Fa la differenza, e non solo in fase offensiva, dando manforte ai compagni con ripieghi difensivi provvidenziali.
SQUADRA SCONFITTA
Nuccio: Voto: 6. Una prova dignitosa, sta alle calcagna di Carmelo con l’obiettivo di arginarlo, a volte riesce nell’intento. Non perde la concentrazione e non lascia che l’avversario lo sorprenda alle spalle sui lanci lunghi. Lo spauracchio Carmelo lo induce a rare sortite offensive.
Paolo: Voto: 6. Segna subito con una fortuita deviazione, poi mantiene un atteggiamento prudente regalando una mano d’aiuto a Nuccio nei raddoppi di marcatura su Carmelo. Nel finale ha un paio di chance ma la mira va a farsi benedire. Positivo nelle chiusure difensive.
Vincenzo: Voto: 6. A corto di fiato, mette in mostra qualità interessanti superando con frequenza l’avversario nella fascia di sua competenza. Va pure a segno e in più occasioni libera al tiro Luca e Totò. Attento anche in fase di contenimento. Pendolino.
Luca: Voto: 6,5. Leader della squadra, si applica nella duplice fase proseguendo il suo bel momento sulla fascia destra. Tira quando deve tirare, e assiste i compagni quando si trovano nelle condizioni ideali per concludere. In parole povere, non è stato egoista, ha reso pingue il bottino di reti, ma a volte è stato impreciso nei passaggi e poco attento nelle diagonali difensive.
Totò nipote: Voto: 5,5. Nel ruolo di pivot fatica se non viene assistito adeguatamente, esige duetti con i laterali per gli inserimenti in area ma riesce a dialogare bene solo con Luca, e pertanto rende il gioco prevedibile. Opta anche per travolgenti azioni individuali, però spesso esagera intestardendosi con tale soluzione offensiva. Infine impreciso al tiro, con varie occasioni da gol sciupate in beata solitudine. |
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Scritto da Paolo
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Domenica 08 Novembre 2009 12:11 |
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SQUADRA VINCENTE
PAOLO: Voto = 6. Imbalsamato nella prima mezz’ora, stenta a carburare e gli attaccanti avversari non sudano più di tanto nel superarlo in progressione. Poi si riprende, realizza con eleganza due reti importanti, ma regala un gol a Marco Pulici perdendo con ingenuità la sfera. Combatte strenuamente nel finale.
PEPPE: Voto = 6,5. Nel ruolo di centrale ha il duro compito di arginare la zanzara Pulici, e complessivamente vince ai punti il duello. A volte si fa sorprendere dal lancio lungo di Salvo Baretti, essendo mal posizionato in marcatura, ma nella maggior parte dei casi svetta nel gioco aereo interrompendo azioni insidiose. Quando si spinge in avanti buca la porta avversaria con il suo tiro da lontano, ma sciupa anche alcune opportunità al cospetto dell’estremo difensore
LUCA: Voto = 7. Si riscatta in grande stile dopo l’ultima deludente prestazione. Sempre nel vivo della manovra, cerca di variare posizione per mettere in crisi gli avversari, spostandosi dalla fascia destra alla sinistra alla ricerca dello spazio per la conclusione. Bottino di reti pingue, da sottolineare una finalizzazione di gran classe con palla spedita sotto la traversa a suggello di una splendida azione corale. Si trova più a suo agio a destra potendo concludere di prima intenzione con il sinistro. Bravo anche nei ripieghi difensivi.
TOTO’ NIPOTE CARMELO: Voto = 6,5. Pronti via e pasticcia da centrale consentendo più volte la fuga di Marco Pulici alle sue spalle. Si sposta sulla fascia (a volte giostra pure nel ruolo di pivot) e la sua prestazione muta volto, salendo in cattedra grazie allo strapotere fisico che lo contraddistingue. Qualche leziosità di troppo, ma nel finale, quando cala la condizione atletica dei compagni di squadra, suona la carica con la sua abnegazione conducendo la squadra al successo.
GIORGIO: Voto = 6,5. Anch’egli forte fisicamente, sfrutta questa dote per sovrastare i difensori avversari, apparsi fuscelli sballottati da un tifone. Non sempre tuttavia riesce nell’intento, per via di una condizione fisica non ottimale, e sapientemente decide di giocare di prima sfornando assist a ripetizione, molti dei quali eleganti, per i due laterali. Negli ultimi minuti con grande umiltà dà una grande mano d’aiuto in fase difensiva .
SQUADRA SCONFITTA
SALVO BARETTI: Voto = 6. Soffre notevolmente la potenza fisica degli avversari, ma i patemi difensivi sono annullati dai precisi lanci che spesso scavalcano il centrale Di Stefano trasformandosi in assist decisivi per Marco Pulici. Poco aiutato da Saro sul lato destro, non è facile per lui tamponare. Ottima gara sul piano dell’impegno.
TOTO’ CLEMENTE: S.V.
SARO: Voto = 6. Deludente per quanto concerne l’applicazione nella fase difensiva, raramente rincorre l’avversario sulla fascia e altrettanto raramente aiuta il centrale con il movimento in diagonale. Viceversa, quando ha il pallone tra i piedi sprigiona il suo talento e cerca con maggiore insistenza, rispetto alle ultime uscite, la giocata di prima invocando spesso l’uno-due con Totò Clemente o Vito. Avrebbe potuto incidere maggiormente sull’incontro.
VITO: Voto = 6. Solitamente è una scheggia sulla fascia, sabato invece è apparso fuori forma privilegiando, di conseguenza, le triangolazioni con i compagni e non le consuete discese individuali (ottima strategia). Converge da sinistra verso il centro per scoccare tiri talvolta imparabili, però soffre notevolmente quando Luca affonda nella fascia di sua competenza, soprattutto in occasione del contropiede avversario.
MARCO: Voto = 6. Un avvio di gara scoppiettante, non lo fermi neanche con i bazooka, si muove in continuazione sul fronte offensivo e festeggia più volte il gol con giocate spettacolari. Poi la condizione fisica lo abbandona, ed ecco Mr. Hyde, con occasioni sciupate a ripetizione, spesso conseguenza di superficialità o egoismo (ad esempio mancata consegna a Saro, in posizione ideale, di un pallone da accompagnare docilmente in rete). In compenso lotta dal primo all’ultimo minuto, senza lesinare energie.
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Scritto da Paolo
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Lunedì 02 Novembre 2009 13:53 |
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SQUADRA VINCENTE
PEPPE DI STEFANO: VOTO = 6. Poco appariscente, si limita a svolgere il compito senza strafare. Pochi lampi (da apprezzare alcune sponde), nessun errore. Dignitoso.
NUCCIO FAMAO: VOTO = 6,5. Concentrato e grintoso in difesa, non disdegna alcune sortite offensive che disorientano la difesa avversaria. Le dà e le prende (vero Martino?) senza lamentarsi più di tanto. Caparbio.
NIPOTE DI CARMELO: VOTO = 6,5. Straripante dal punto di vista fisico, sfrutta questa sua dote per cercare spazi che lo facilitino nella conclusione in porta. Sceglie con oculatezza i tempi dell’inserimento nell’area avversaria. Sfodera alcune giocate di classe, marchio di famiglia.
GIACOMO: VOTO = 6,5. Poca benzina in corpo, lui si autogestisce con saggezza dosando le energie per non finire in riserva. Si mette al servizio dei compagni, si propone nei momenti opportuni, positivo per due terzi di gara, nel finale arriva il calo fisiologico ma non crolla.
EMANUELE: VOTO = 6,5. Sempre elegante nei movimenti, crea scompiglio con il suo gioco offensivo caratterizzato da continue sponde ed inserimenti determinanti. Cerca sempre il dialogo con i compagni, non avendo le caratteristiche che gli consentano di saltare l’uomo. E tale scelta gli fa onore.
SQUADRA SCONFITTA
ANDREA: VOTO = 5. Indisciplinato tatticamente, genera confusione tra i compagni con il suo peregrinare in campo. Dopo un avvio stentato, rinsavisce nel cuore dell’incontro e finalmente occupa con stabilità una determinata posizione, ma negli ultimi venti minuti si disorienta di nuovo. Spesso impreciso negli assist.
DROGBA: VOTO = 5. Lento e macchinoso, nella prima metà di gara appare spaesato, perdendo più volte la sfera con avventate azioni individuali. Più determinato nella seconda metà del match, in cui prova a creare gioco, non a caso riesce a creare alcune occasioni da gol non sfruttate da Luca.
PAOLO: VOTO = 5. Avvio discreto, gradualmente perde fiducia commettendo errori grossolani. Si demoralizza e non si riprende più. Apatico.
SARO: VOTO = 6. Nonostante la sconfitta, la sua prestazione non va bocciata. S’impegna notevolmente, sacrificandosi a volte in più ruoli, e cerca sempre d’illuminare il gioco con la sua inventiva. E’ l’ultimo a mollare, di certo non ha nulla da rimproverarsi.
LUCA: VOTO = 4,5. Corre senza mai fermarsi, s’impegna costantemente, è attento in fase difensiva, incita i compagni nei momenti difficili. Ma fallisce l’ottanta per cento delle conclusioni in porta, vanificando anche nitide occasioni da gol. Fosse stata una gara di calcio a undici, avrebbe ricevuto la palma di migliore in campo. Tuttavia nel calcetto la precisione ha una sua rilevanza, e facciamo chiarezza, non s’intende la precisione nel colpire i pali o il portiere avversario… Scialacquatore! |
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Scritto da Nuccio Di Paola
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Sabato 17 Ottobre 2009 20:07 |
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Il sabato è ormai diventato appuntamento fisso con la partita di calcetto e le pagelle di Paolo, purtroppo oggi cosi non è stato!!!
Il brutto tempo ha avuto la meglio sui nostri impavidi giocatori che all'ultimo hanno deciso di conservare gli scarpini!!
Stasera quindi non ci saranno i soliti sfottò e i commenti post partita!!
La voglia cresce per il prossimo sabato quando i nostri baldi giovani scenderanno in campo come un 10 leoni che sono stati in gabbia per 2 settimane!!! |
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